STOWARZYSZENIE "PRZYJACIELE KRAKOWA"
LA STORIA:
Cracovia, il ghetto e i campi di sterminio.
Prima della seconda guerra mondiale vivevano nella città di Cracovia più di 64.000 ebrei. Dalla seconda metà del 1940 e all'inizio del 1941 più di 48.000 persone dovettero abbandonare la città ed i restanti furono rinchiusi dai tedeschi nel ghetto creato nel quartiere di Podgorze situato sulla riva destra del fiume Vistola. Il terreno del ghetto era circondato da alte mura con 4 vie d'ingresso. Stipati in soli 320 edifici circa 18.000 ebrei furono costretti a vivere all'interno di quell'inferno. Nel giugno e nell'ottobre del 1942 ebbero luogo le evacuazioni in massa verso i campi di sterminio, e fu progressivamente ridotta l'area del ghetto. Il 13 e 14 marzo 1942 ebbe luogo la liquidazione del ghetto dove anziani, bambini e malati furono uccisi sul posto o portati via al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Gli uomini adatti al lavoro furono invece rinchiusi nel vicino campo di lavoro forzato di Plaszow. Il campo di Plaszow, fu all'origine un campo penale di lavoro forzato. Con una superfice di circa 80 ettari circondata da un doppio filo spinato sotto tensione elettrica e con torrette di guardia poste ogni 100 metri i tedeschi internarono principalmente polacchi ed ebrei. All'esterno del campo fu costruita la stazione ferroviaria. I prigionieri lavorarono come schiavi nelle officine del campo, nelle cave di pietra e anche fuori dal campo presso officine tra le quali si ricorda la più famosa, la fabbrica di recipienti smaltati (Emaliernia) del tedesco Oskar Schindler. Nel 1943 il campo di Plaszow divenne sottocampo del campo di concentramento di Majdanek a Lublin, per poi diventare campo di concentramento indipendente nell'anno 1944. Molti prigionieri del campo di Plaszow perirono a causa di malattie, fame, del lavoro massacrante, delle percosse e delle esecuzioni. Nel suo terreno si trovano ancora alcune fosse comuni dove furono sepolti migliaia di uomini. I nazisti pianificarono di costruire dei forni crematori per bruciare i cadaveri del campo e vi avevano già portato le attrezzature necessarie ma non fecero in tempo ad installarli. Tra gli assassini del campo si ricorda il comandante Amon Leopold Goeth, che fucilò personalmente molte persone allo scopo di dare l'esempio ai suoi subalterni di come trattare i prigionieri. Finita la guerra dopo aver provato la sua colpevolezza per le uccisioni e le crudeltà fu condannato a morte per impiccagione eseguita a Cracovia il 13 settembre 1946. Alla liquidazione del campo di Plaszow sopravvissero circa 2000 persone. Fra loro circa 1000 (700 uomini e 300 donne) furono portate via da Cracovia e dal campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nell'ottobre 1944 grazie all'iniziativa del tedesco Oskar Schindler proprietario della ditta “Emaliernia” di Zablocie che assumeva principalmente ebrei, ed attesero la fine della guerra a Brunnlitz (Brnenec) in Repubblica Ceca.
In una lapide commemorativa che si trova dove una volta vi era la cava di pietra principale del campo di Plaszow è scritto:
“Qui in questo luogo, si torturarono, si assassinarono e si incenerirono negli anni 1943-1945 migliaia di ebrei radunati dalla Polonia e dall'Ungheria. Non conosciamo i cognomi degli assassinati. Sostituiamoli con una parola – Ebrei. Qui, su questo luogo, si realizzò un crimine dei più orribili. La lingua umana non conosce parole per definire l'orrore di questo crimine. La sua incredibile bestialità, spietatezza, ferocia. Sostituiamole con una parola – nazismo. In memoria agli assassinati, il cui ultimo grido di disperazione è il silenzio di questo cimitero di Plaszow. Rendono omaggio gli ebrei salvati dalla strage fascista.”
Fonte: Libro “Cracovia Ebraica Guida dei monumenti e luoghi della memoria” di Eugeniusz Duda.
LA NOSTRA PROPOSTA:
La nostra proposta di visita nella memoria di questi assurdi avvenimenti, parte dalla Piazza degli Eroi del Ghetto (prima della guerra chiamata Plac Zgody, Piazza della Concordia), il luogo in cui gli ebrei venivano radunati per la deportazione verso i campi di sterminio di Belzec ed Auschwitz-Birkenau. Al civico 18 vicino alla Piazza sarà possibile visitare il “Museo della Memoria Nazionale Farmacia Sotto l'Acquila” fondato nel 1983 nella vecchia farmacia il cui proprietario Tadeusz Pankiewicz unico polacco che ebbe il permesso dai tedeschi di stare nel ghetto, aiutò diversi ebrei e documentò i crimini commessi dai nazisti sugli ebrei cracoviani. Sempre sulla Piazza degli Eroi del Ghetto al nr. 6 si trova la sede dell'Organizzazione Combattente Ebraica. Una lapide ne ricorda la memoria. Visiteremo poi altre vie del quartiere che potranno raccontarci la vita e le tragedie avvenute in quel periodo. Andremo poi in via Lipowa nr. 4 dove sorgeva la fabbrica di recipienti smaltati “Emaliernia” del tedesco Oskar Schindler. Oggi la fabbrica ospita un museo ancora in ristrutturazione. Al suo interno si trovano alcuni manufatti e documenti del tempo. Lasciando la zona del Ghetto, a circa 2 km arriveremo sul luogo dell'ex campo di concentramento di Plaszow. Oggi l'area dell'ex campo è molto trascurata , ci sarà comunque la possibilità di capire l'atrocità di quel luogo. Continuando poi sulla via Jerozolimska arriveremo alla “casetta grigia” nella quale durante l'esistenza del campo abitavano le SS e nella cui cantina si trovava la prigione vera sala di tortura. Chi era assegnato a questo stabilimento, non ne usciva il più delle volte vivo. In via Heltmana si trova la vecchia casa dello spietato comandante del campo Amon Leopold Goeth. Per finire, visiteremo il monumento in onore degli ebrei e di tutte le vittime trucidate nel campo di Plaszow. Nella visita saremo accompagnati da una guida in lingua italiana e da un assistente dell'Associazione Amici di Cracovia. Il giorno successivo si partirà alla volta di Oswiecim nella cui città sorge il tristemente famoso campo di concentramento di Auschwitz e di Birkenau. Si visiteranno entrambi i campi con una guida in italiano ufficiale del museo.
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